
ARRIVA LA PRIMA RISPOSTA PER VIA FAX DAL PREFETTO MARCHIONE


ALLA CORTESE ATTENZIONE DEL
PREFETTO DI NAPOLI
ALLA CORTESE ATTENZIONE DEL
PREFETTO DI SALERNO
I sottoscritti
Giorgio Alfonso nato a Nocera Inferiore (SA) il 03/03/1978, e residente a Pagani (SA) in via Filettine n. 35 pal. A1, CI AJ1960108 rilasciata il 03/07/2003 dal Comune di Pagani, in qualità di Cittadino di Pagani, e in qualità di referente del Partito dell’ Italia dei Valori di Pagani.
Petti Gaetano (detto Gerardo) nato a Pagani (SA) il 05/03/1945, e residente a Pagani (SA) in via A.Tortora n. 5, CI AM0170423 rilasciata il 02/05/2006 dal Comune di Pagani, In qualità di ex sindaco di Pagani, ex Consigliere Comunale, e Coordinatore dell’Agro Nocerino Sarnese dell’ Italia dei Valori.
Chiedono
Ai Sig.ri Prefetti, di esaminare questa delicata questione dell’incompatibilità dell’ex Sindaco Gambino condannato per ben due volte per il reato di peculato e sospeso dai lavori del Consiglio Regionale della Campania come Consigliere eletto e mai seduto.
Tutta questa telenovela e annosa vicenda incomincia quando l’ex Sindaco di Pagani decide di non dimettersi, e noi dell’Italia dei Valori tramite il nostro Deputato di riferimento Francesco Barbato, che lo stesso prepara insieme al gruppo Parlamentare della Camera un’interpellanza a risposta immediata, dove il Sottosegretario all’Interno, Michelino Davico, ha sospeso l’ex Sindaco Gambino da Consigliere Regionale della Campania.
La questione che sottoponiamo a Voi Organi Superiori è, l’ex Sindaco di Pagani in una conferenza stampa ha dichiarato che lui non vuole optare e non si dimetterà da nessun incarico sia quello da Sindaco, e quello da Consigliere Regionale andando contro tutti i provvedimenti emessi dagli Organismi e dalle Istituzioni compreso il parere del Ministero degli Interni Maroni quale Organo dello Stato Centrale.
La domanda è, ma lui si poteva candidare al Consiglio Regionale?, secondo noi pensiamo proprio di no, e come mai nessuno ha rilevato questa anomalia?.
Chi gli ha fatto sottoscrivere la candidatura a l’ex Sindaco già sospeso?, ponendo la firma di autentica.
Lo sapevano tutti anche nel suo partito che era stato condannato per ben due volte e non poteva esercitare il ruolo di Consigliere Regionale e svolgere i lavori del Consiglio.
A noi risulta che non si poteva nemmeno candidare visto la legge in materia delle sottoscrizioni delle candidature, e come mai nessuno ha contestato il metodo e il modo usato?.
Sig.ri Prefetti Vi chiediamo di applicare la legge riportata nel Testo Unico degli Enti Locali Art. 65/69 e 70, dove si evince palesemente che l’ex Sindaco di Pagani Gambino non può esercitare le due cariche perché sono in conflitto tra di loro.
Ci rivolgiamo a Voi Organi Superiori e sopraindicati di intervenire immediatamente per far optare l’ex Sindaco Gambino senza fare ostruzionismo e raggiri, Sig.ri Prefetti vogliamo chiedervi se l’ex Sindaco non opta entro il termine stabilito dalla legge vigente come riportato nel Testo Unico degli Enti Locali Art. 65/69 e 70, Voi dovete intervenire Voi facendolo decadere dalle due cariche come previsto dall’Art. 70, e la questione viene sottoposta sia a Napoli che a Salerno, Napoli per competenza del Consiglio Regionale e Salerno per competenza dalla carica di ex Sindaco.
Testo Unico degli Enti Locali
(Decreto legislativo 8 agosto 2000, n. 267)
Articolo 65
Incompatibilita’ per consigliere regionale, provinciale, comunale e circoscrizionale
. Il presidente e gli assessori provinciali, nonche’ il sindaco e gli assessori dei comuni compresi nel territorio della regione, sono incompatibili con la carica di consigliere regionale.
Articolo 69
Contestazione delle cause di ineleggibilita’ ed incompatibilita’
. Quando successivamente alla elezione si verifichi qualcuna delle condizioni previste dal presente capo come causa di ineleggibilita’ ovvero esista al momento della elezione o si verifichi successivamente qualcuna delle condizioni di incompatibilita’ previste dal presente capo il consiglio di cui l’interessato fa parte gliela contesta.
. L’amministratore locale ha dieci giorni di tempo per formulare osservazioni o per eliminare le cause di ineleggibilita’ sopravvenute o di incompatibilita’.
. Nel caso in cui venga proposta azione di accertamento in sede giurisdizionale ai sensi del successivo articolo 70, il temine di dieci giorni previsto dal comma 2 decorre dalla data di notificazione del ricorso.
. Entro i 10 giorni successivi alla scadenza del termine di cui al comma 2 il consiglio delibera definitivamente e, ove ritenga sussistente la causa di ineleggibilita’ o di incompatibilita’, invita l’amministratore a rimuoverla o ad esprimere, se del caso, la opzione per la carica che intende conservare.
. Qualora l’amministratore non vi provveda entro i successivi 10 giorni il consiglio lo dichiara decaduto. Contro la deliberazione adottata e’ ammesso ricorso giurisdizionale al tribunale competente per territorio.
. La deliberazione deve essere, nel giorno successivo, depositata nella segreteria del consiglio e notificata, entro i cinque giorni successivi, a colui che e’ stato dichiarato decaduto.
. Le deliberazioni di cui al presente articolo sono adottate di ufficio o su istanza di qualsiasi elettore.
Articolo 70
Azione popolare.
. La decadenza dalla carica di sindaco, presidente della provincia, consigliere comunale, provinciale o circoscrizionale può essere promossa in prima istanza da qualsiasi cittadino elettore del comune, o da chiunque altro vi abbia interesse davanti al tribunale civile, con ricorso da notificare all’amministratore ovvero agli amministratori interessati, nonché al sindaco o al presidente della provincia.
. L’azione può essere promossa anche dal prefetto.
. Per tali giudizi si osservano le norme di procedura ed i termini stabiliti dall’articolo 82 del decreto del Presidente della Repubblica 16 maggio 1960, n. 570.
. Contro la sentenza del Tribunale, sono ammesse le impugnazioni ed i ricorsi previsti dagli articoli 82/2 e 82/3 del decreto del Presidente della Repubblica 16 maggio 1960, n. 570.
Noi dell’Italia dei Valori alziamo la voce con un grido di allarme rivolgendoci a Voi Sig.ri Prefetti per il rispetto della democrazia e della carta Costituzionale che vige in Italia.
Allego 4 fogli
Pagani 25/10/2010
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